Continuazione dello stato di agitazione del personale del comparto della ASL Lanciano-Vasto.Chieti

La RSU della ASL n. 2 Lanciano-Vasto- Chieti e le OO.SS. Territoriali proclamano la continuazione dello stato di agitazione di tutto il personale del comparto della ASL n. 2 Lanciano-Vasto-Chieti per il perdurare di comportamenti, da parte della Direzione Generale, non più accettabili e di risposte non pervenute in merito ai seguenti punti:
• Assenza di informazioni preventive e di relazioni sindacali ( Nessuna comunicazione o, purtroppo, TARDIVA dopo la stampa locale da parte della Direzione Generale e del responsabile SAPS alle OO.SS e alla RSU sulla chiusura dei reparti di Atessa e del relativo trasferimento del personale infermieristico in altre strutture, degli accorpamenti di UOC e UOSD e delle variazioni all’Atto Aziendale con trasformazione di UOC in “progetto”);
• Adozione urgente del regolamento “ Relazioni Sindacali” già’ presentato al Direttore Generale nel 2012;
• Formazione (Nonostante la RSU abbia presentato circa un anno fa una proposta di regolamento per rendere la formazione accessibile a tutti gli operatori con relativo abbassamento dei costi, la Direzione Generale continua a mantenere un’organizzazione costosa con accessibilità a pochi a discapito dei più;
• Prestazioni aggiuntive e libera professione (La RSU da circa un anno ha presentato un documento per disciplinare, come previsto dalla normativa, un regolamento sulle prestazioni aggiuntive che possa mettere fine alla giungla attuale concordando anche un incontro con la Dirigenza Medica per definire la libera Professione);
• Mancanza di un piano ferie e di un piano di emergenza costringendo il personale del comparto e i coordinatori a navigare a vista;
• Carenza di personale di supporto alle attività infermieristiche (OSS e ausiliari);
• Definizione con firma definitiva dell’accordo sui Coordinatori in esubero, sulla cancellazione della figura dei referenti coordinatori e definizione del ruolo e funzioni delle posizioni organizzative;
• Mancata revisione del Regolamento dell’Orario del Lavoro e del regolamento della pronta disponibilità;
• Mancata applicazione delle posizioni Organizzative in particolar modo di quelle amministrative e tecniche;

Per i motivi sopra esposti chiedono un incontro urgente con la Direzione Generale per discutere ed affrontare gli argomenti nel merito, altrimenti saranno costretti a chiedere l’attivazione delle procedure di conciliazione previste dall’art.2, secondo comma della Legge 146/90 cosi come modificata dalla Legge 83/2000, sui servizi pubblici essenziali e sulle procedure di raffreddamento e conciliazione.

WhatsApp

Questo Articolo ha 0 Commenti

Lascia un Messaggio